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Categoria: Ambiente
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Pubblicato: Lunedì, 14 Marzo 2016 10:40
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MONITORAGGIO DELLA QUALITA' DELL'ARIA
Le tecniche di indagine adottate per il monitoraggio della qualità dell’aria si basano sull’idea di realizzare una impronta digitale chimica e isotopica (fingerprinting) delle sorgenti oggetto di studio (impianti industriali, discariche, ecc.) con lo scopo di tracciarne e quantificarne l’impatto sulla qualità dell’aria, in generale, e su recettori sensibili in particolare. L’utilizzo di tecniche statistiche multivariate per l’analisi dei dati chimici e isotopici, permette l’associazione degli inquinanti con le sorgenti che li hanno generati, naturali o antropiche che siano. Un contribuito molto importante in questo processo di “attribuzione di responsabilità”, è inoltre fornito dall’utilizzo parallelo di un approccio di tipo deterministico di modellizzazione della dispersione in atmosfera degli inquinanti.
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Categoria: Ambiente
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Pubblicato: Lunedì, 14 Marzo 2016 10:35
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TUTELA DELLA RISORSA IDRICA
Tra i focus principali di TerreLogiche in ambito ambientale, un ruolo di primo piano è rivestito dalla tutela delle risorse idriche.
In quest’ambito sono eseguite indagini idrogeologiche, geochimiche e isotopiche per la valutazione e salvaguardia della risorsa, per l’individuazione di eventuali contaminazioni, per la definizione dei circuiti di alimentazione e delle aree di ricarica, anche attraverso processi di modellazione concettuale e numerica degli acquiferi. Laddove siano evidenziati processi di contaminazione in atto TerreLogiche è in grado di predisporre piani di indagini mirati alla individuazione delle possibili sorgenti di contaminazione.
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Categoria: Ambiente
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Pubblicato: Lunedì, 14 Marzo 2016 10:29
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MODELLI DI PRODUZIONE DEL BIOGAS
Valutazione dello stato fermentativo dell’ammasso rifiuti e delle potenzialità produttive residue
TerreLogiche fornisce consulenza ai gestori di impianti di discarica per la valutazione dello stato fermentativo dell’ammasso rifiuti e delle potenzialità residue dell’impianto in termini di produzione di biogas. Tale attività si basa sull'esecuzione di misure in sito e sulla implementazione di modelli matematici per la simulazione della produzione.
Sono stati sviluppati e riportati nella letteratura scientifica e tecnica alcune varianti di modelli, ognuno di essi più o meno adatto ai diversi contesti. Tra i più noti e utilizzati sono da ricordare LandGem, IPCC Waste Model e GasSim, per cui sono disponibili fogli di calcolo o software liberi facilmente utilizzabili da qualunque utente.
Tali modelli, come qualsiasi strumento di simulazione, costituiscono un mezzo potente ma tuttavia molto delicato al tempo stesso, con affidabilità che dipende dalla correttezza e dalla coerenza dei dati di input.
Per questo motivo un corretto uso di questi strumenti non può prescindere da una procedura di taratura delle stime effettuate basata su dati realmente misurati.
Calibrazione dei modelli
Per colmare questo problema, presente per qualsiasi tipo di modellistica, Terrelogiche affianca la procedura a misurazioni effettuate sul terreno che permettono di calibrare opportunamente il modello fino a renderlo uno strumento attendibile in termini predittivi e dunque per la programmazione economica dell’impianto.
In particolare, viene proposta l’implementazione e calibrazione dei modelli sulla base dei dati forniti dai monitoraggi dell’emissione di biogas dalle coperture, condotti con la camera d’accumulo, e dalle conseguenti valutazioni eseguite sulla effettiva produzione di biogas del corpo rifiuti.
Questa imprescindibile informazione viene utilizzata per la messa a punto e calibrazione del modello di produzione che potrà in questo modo essere utilizzato per valutare l’evoluzione futura della discarica in merito alla potenziale produzione residua di biogas.
Oltre alle misure di flusso anche le analisi isotopiche condotte sul biogas (δ13C su CO2 e CH4 e δ2H sul CH4) e sul percolato (δ2H, δ18O e δ13CDIC), forniscono un importante supporto alla valutazione dello stato fermentativo dei rifiuti e dunque ad una migliore comprensione dei fenomeni in atto e delle potenzialità residue dell’ammasso.
Diagramma di correlazione δ13CCO2 vs δ13CCH4 su campioni di biogas di una discarica attiva (a sx); diagramma di correlazione δ2H vs δ18O sul percolato prelevato da vari settori di una discarica esaurita (a dx).
Bibliografia:
Raco B., Battaglini R., Dotsika E. (2014) New isotopic (d13CCO2– d13CCH4) fractionation factor limits and chemical characterization of land?ll gas. Journal of Geochemical Exploration 145 (2014) 40–50. doi:10.1016/j.gexplo.2014.05.003.
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Categoria: Ambiente
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Pubblicato: Lunedì, 14 Marzo 2016 10:21
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ANALISI TERMOGRAFICHE
L'indagine termografica trova le principali applicazioni nei controlli di tipo industriale, civile ed ambientale. TerreLogiche applica le riprese termografiche a supporto delle indagini condotte con la camera d’accumulo sulle coperture delle discariche.
L’utilità della tecnica termografica, in questo contesto, deriva dal fatto che la degradazione dei rifiuti genera calore che può trasmettersi in diversa misura attraverso la copertura. Le riprese radiometriche nell'infrarosso (IR) consentono di evidenziare, rapidamente e con precisione, la presenza di anomalie termiche sulla superficie della discarica segnalando le aree che potenzialmente potrebbero essere caratterizzate da elevate emissioni di biogas.
Correlazione tra anomalie termiche ed emissioni di biogas
L'esperienza realizzata sia in ambito scientifico, sia direttamente sul campo dal personale Terrelogiche, ha infatti indicato un’importante, anche se non univoca, correlazione tra anomalie termiche ed elevate emissioni di biogas dalla copertura. La non univocità di corrispondenza tra anomalia termica positiva ed elevato rilascio di biogas può verificarsi a causa della qualità dei sistemi di copertura e captazione che determina l’effettiva presenza di emissioni gassose anomale e dunque la corrispondenza o meno tra flusso di calore e flusso di gas.
L’indagine termografica, in questo senso, fornisce un’indicazione riguardo la “propensione” al rilascio di biogas verso l’atmosfera, piuttosto che segnalare l’effettiva presenza di emissione gassosa anomala. In quest’ottica, l’indagine termografica si integra con le misure effettuate con la camera d’accumulo, fornendo indicazioni tra loro parzialmente correlate e al tempo stesso complementari.
Questo approccio permette di estrarre informazioni dal sistema studiato per meglio comprendere lo stato emissivo generale e fornire uno strumento utile ai fini della corretta gestione dell’impianto.
Immagine nello spettro visibile (in alto) e IR (in basso, falsi colori) di due porzioni di discariche in cui è evidente la diversa risposta termica generata (in questi casi) da anomala emissione di biogas.
Bibliografia:
Battaglini R., Raco B., Scozzari A. (2013) Effective monitoring of landfills: flux measurements and thermography enhance efficiency and reduce environmental impact. J. Geophys. Eng. 10 (2013) 064002 (14pp) doi:10.1088/1742-2132/10/6/064002.