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Categoria: Ambiente
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Pubblicato: Lunedì, 14 Marzo 2016 10:57
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VALUTAZIONE DEI VALORI DI FONDO GEOCHIMICO
La valutazione dei valori di fondo geochimico è un aspetto cruciale nella determinazione degli impatti legati alle attività antropiche. L’approccio seguito si basa sull’acquisizione e validazione di tutti i dati disponibili e sulla eventuale realizzazione di nuove indagini. Il percorso di indagine è finalizzato alla costruzione di un modello concettuale geologico, idrogeologico e geochimico dell’area di interesse ed è la base fondamentale per la corretta valutazione dei valori di fondo.
Il trattamento dei dati geochimici acquisiti prevede sia tecniche classiche della geochimica e della geochimica isotopica sia tecniche statistiche mono e multivariate e metodi geostatistici (kriging) per la mappatura di specie chimiche o di altri parametri.
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Pubblicato: Lunedì, 14 Marzo 2016 10:54
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INDAGINI AMBIENTALI A SCOPO LEGALE (Environmental forensics)
L’ottica del “chi inquina paga” è il fulcro dell’indagine ambientale a scopo legale. Questa può essere definita come valutazione sistematica e scientifica di informazioni geologiche, fisiche, chimiche e storiche con lo scopo di sviluppare conclusioni difendibili dal punto di vista scientifico e legale riguardanti la sorgente o/e l’età di rilasci di contaminanti nell’ambiente.
In ambito geochimico si parla di “Geochimica Forense”, un insieme di procedure analitiche sperimentali, tecniche geochimiche ed isotopiche e procedure interpretative che spaziano dalla modellistica di trasporto con reazione, all’uso di statistiche multivariate. Casi tipici di applicazione di queste tecniche sono le contaminazioni da idrocarburi, per i quali frequentemente si innescano contenziosi volti a determinare la responsabilità dell’evento contaminatio e quindi i soggetti su cui ricadono gli oneri di bonifica.
Il personale TerreLogiche ha maturato in quest’ambito una solida esperienza e, in partnership con gli enti di ricerca, intrapreso percorsi di affinamento e sviluppo delle tecniche di indagine che si sono concretizzati nel riconoscimento, in vari ambiti, della paternità delle contaminazioni.
Le tecniche di indagine sono innumerevoli e includono, a seconda dei casi, foto-interpretazione, fotogrammetria, la conoscenza di processi industriali e l’uso di sostanze chimiche, l’individuazione del produttore di un particolare prodotto, la conoscenza dell’introduzione di particolari additivi chimici, ecc.
Le indagini ambientali a scopo legale riguardano tra l’altro:
- l’allocazione dei costi per la decontaminazione di siti contaminati;
- perizie ambientali per passaggi di proprietà;
- contenziosi assicurativi;
- distinzione tra contaminazioni naturali ed antropiche;
- monetizzazione di danni antropogenici;
- determinazione dell’origine di perdite di petrolio in mare.
In particolare la geochimica ambientale a scopo legale (geochimica forense) è definita come una metodologia scientifica sviluppata per identificare l’origine di contaminanti. Trova applicazioni per contaminazioni di suoli, acque ed aria. Combina procedure analitiche sperimentali, comprendenti varie tecniche di chimica analitica ed isotopica, con principi scientifici derivanti dalla geochimica organica ed inorganica. Le tecniche interpretative utilizzate spaziano dalla modellistica di trasporto con reazione, all’uso di statistiche multivariate che comprendono quali PCA, PFM e CMB.
Quando è applicata a problematiche riguardanti contaminazioni di acquiferi è fondamentale la conoscenza geologica, idrogeologica ed idrologica del sistema studiato.
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Pubblicato: Lunedì, 14 Marzo 2016 10:46
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CONTAMINAZIONI DA IDROCARBURI
Consulenza nei contenziosi per il riconoscimento/ datazione degli sversamenti
Un caso tipico di applicazione delle tecniche proprie della geochimica forense sono le contaminazioni da idrocarburi per i quali si innescano frequenti contenziosi volti a determinare i soggetti su cui ricadono gli oneri di bonifica.
In questi casi l’attività di indagine è mirata a individuare l’età della contaminazione e a definire le responsabilità degli sversamenti. Il collegamento con l’età dello sversamento non è però banale in quanto non esistono tecniche assolute di datazione basate, ad esempio, sull’uso di isotopi radioattivi come il 14C. Il procedimento necessita quindi di una conoscenza delle condizioni idrogeologiche e geochimiche dell’area, con particolare riferimento alle condizioni redox delle acque sotterranee, ricavabili dalla presenza/assenza di sostanze ossidate.
È necessario quindi costruire un modello concettuale del sistema così come è di fondamentale importanza la storia del sito e l’evoluzione temporale del chimismo delle acque e dei contaminanti in essa contenuti.
Il personale TerreLogiche ha maturato in quest’ambito una solida esperienza e, in partnership con gli enti di ricerca, intrapreso percorsi di affinamento e sviluppo delle tecniche di indagine che si sono concretizzati nel corretto riconoscimento, in vari ambiti, della paternità delle contaminazioni.