
Il settore ambiente di TerreLogiche, in collaborazione con l'Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa, ha contribuito ad un importante studio dal titolo “Tritium as a tool to assess leachate contamination: An example from Conversano landfill (Southern Italy)”, pubblicato sulla rivista internazionale “Journal of Geochemical Exploration” e riguardante l'efficacia del trizio, isotopo dell'idrogeno, come tracciante di contaminazioni delle acque sotterranee delle discariche.
Nello specifico, gli autori B. Raco (IGG-CNR) e R. Battaglini (TerreLogiche) combinano l'elaborazione dei dati geochimici e isotopici con l'analisi statistica volta a mettere a punto i valori limite di fondo di trizio per identificare la contaminazione da percolato, anche a livelli molto bassi, nelle acque di falda della discarica di Conversano (BA). In questo caso, infatti, la falda è caratterizzata da una struttura geologica che potenzialmente potrebbe permettere una facile diffusione della contaminazione.
Secondo quanto stabilito dalla normativa vigente in materia di discariche (D.lgs. 36/2003 e ss. mm. ii.), ai responsabili degli impianti sono richiesti non solo i piani di gestione operativa, post-operativa e di ripristino ambientale, ma anche piani di controllo e monitoraggio volti a rilevare la presenza di eventuali fuoriuscite di reflui dalla raccolta di rifiuti al fine di intervenire in modo rapido e incisivo e, dunque, evitare l’inquinamento delle acque sotterranee e superficiali. Risultano quindi di fondamentale importanza gli studi geochimici che consentono di identificare e riconoscere le dispersioni di vettori di contaminazione a carico dei corpi idrici.
Nell’articolo viene sottolineata la particolare utilità del trizio, superiore a quella di altri parametri chimici o isotopici, per il riconoscimento di eventi contaminativi nelle acque sotterranee dell’impianto di smaltimento. Infatti, sia per l’elevato contrasto tra acque sotterranee e percolato, sia per le sue caratteristiche conservative, l’analisi del trizio si dimostra particolarmente efficace negli studi idrochimici-isotopici. Nel caso di Conversano questo isotopo ha altresì confermato la sua efficacia per distinguere l’inquinamento da percolato proveniente da altri tipi di agenti, quali l’intrusione marina o la pressione legata alle attività antropiche, processi caratterizzanti l’area in cui è situata la discarica oggetto di indagine.
Questo studio rientra in uno dei focus principali del settore ambiente di TerreLogiche: l’utilizzo delle metodologie geochimiche e isotopiche per il monitoraggio ambientale e il controllo delle discariche finalizzate a risolvere problematiche di riconoscimento, tracciamento e quantificazione degli inquinanti antropici.
Tritium as a tool to assess leachate contamination: An example from Conversano landfill (Southern Italy). Raco Brunella (Institute of Geoscience and Earth Resources, National Research Council, Pisa), Battaglini Raffaele (TerreLogiche Ltd) - Journal of Geochemical Exploration, 235 (2022), 106939.


