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Perché formarsi sul BIM? Il corso BIM – Autodesk Revit (Base) di TerreLogiche.

 

BIM Autodesk Revit 2

L’opportunità della formazione BIM. Il corso di TerreLogiche

Negli ultimi anni, nel campo dell’architettura, dell’ingegneria e nel mondo delle costruzioni in generale sono avvenuti grandi cambiamenti che hanno modificato radicalmente la progettazione in campo edilizio. La necessità di gestire innumerevoli informazioni, provenienti da ambiti specialistici diversi, ha portato allo sviluppo di nuovi strumenti in grado di controllare le differenti variabili che entrano in gioco in fase progettuale. Il più interessante di questi è il Building Information Modeling, o BIM descrivibile come la costruzione del modello tridimensionale di un edificio associato ad una base dati che archivia le specifiche fisiche e funzionali. I progettisti, infatti, a partire dai componenti architettonici (solai, travi, pilastri, porte, finestre, ecc.), hanno la possibilità di definire il modello tridimensionale che riunisce in sé le caratteristiche tecniche del fabbricato.

TerreLogiche, interpretando questa trasformazione in atto, propone un percorso formativo professionalizzante con il corso BIM – Autodesk Revit (Base) in programma a Roma nei giorni 21-22-23 marzo. L’evento formativo affronta i principali aspetti dello sviluppo di un progetto architettonico e fornisce le conoscenze operative necessarie per l'utilizzo di Autodesk Revit, il software BIM più utilizzato al mondo.
Il percorso formativo proposto da TerreLogiche, che si avvale della guida di un docente Autodesk Certified Instructor su Revit, è pensato per i professionisti della progettazione edilizia del settore pubblico e privato, per studenti e ricercatori e in generale per tutti coloro che hanno intenzione di ampliare le proprie conoscenze in fatto di utilizzo di software BIM.

Per la sessione di marzo il prezzo del corso è in promozione.
Inoltre, Il corso eroga 20 crediti formativi professionali per gli iscritti all’Ordine degli Architetti e dei Geologi.

Per tutti i dettagli, rimandiamo alla scheda del corso  

Verso la digitalizzazione nel settore costruzioni

Il 3 agosto 2017 la commissione istituita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha elaborato il testo finale del decreto che disciplinerà l’introduzione obbligatoria del BIM negli appalti pubblici dal 1° gennaio 2019. Questa è solo la tappa più recente del percorso per l’introduzione di strumenti digitali per la progettazione, iniziato con la Union Public Procurement Directive (EUPPD), la direttiva sugli appalti pubblici approvata dal Parlamento europeo il 15 gennaio 2014.


In Italia, come riscontrato dal Rapporto OICE sui bandi di gara BIM del 2017, si riscontra un aumento dell’interesse delle stazioni appaltanti verso il tema: sebbene i bandi con richiesta di BIM coprano al momento una quota minima del complesso della domanda pubblica per servizi di ingegneria e architettura, tali bandi sono comunque triplicati rispetto allo scorso anno. “Ci troviamo di fronte ad un cambio epocale che, specialmente i progettisti di lungo corso, dovranno imparare ad intercettare”, ha detto il presidente OICE Gabriele Scicolone.

Alla luce di quanto detto, la scadenza del 1° gennaio 2019 non appare poi così lontana se si pensa alla necessità di mettere in atto degli step preliminari, affinché l’intera filiera delle costruzioni si adegui in tempo agli strumenti e alle procedure nuovi della digitalizzazione. La formazione sull’uso di una piattaforma BIM è il primo passo fondamentale verso l’esigenza di un cambio di paradigma da parte di tutta la filiera delle costruzioni.

 

 

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