Il SIT-SIRSI (Sistemi Idrici Regioni Sud e Isole) è un Sistema Informativo Territoriale, sviluppato negli anni tra il 2002 ed il 2006 dal Ministero delle Infrastrutture - Direzione Generale per le Reti, rappresentante gli schemi idrici del Mezzogiorno. E' stato creato con
l'obiettivo di dotare alcune Regioni appartenenti all'Obiettivo 1 (Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) ed i relativi ATO (Ambito Territoriale Ottimale) di uno strumento conoscitivo delle infrastrutture idriche a supporto dell'attività di programmazione, pianificazione e gestione degli schemi idrici. Gli elementi facenti parte degli schemi idrici corrispondono alle varie tipologie di opere idrauliche (invasi, acquedotti, potabilizzatori, serbatoi, reti di distribuzione, fognature, depuratori ecc.)
I dati di interesse sono stati estratti da TerreLogiche (su commessa del Ministero delle Infrastrutture - Direzione Generale per le Reti) da una banca dati (preesistente) costituita, dal punto di vista architetturale, da un Web Server (Apache e Tomcat) che interagisce a valle con un Application Server (ospitante Esri-ArcIMS® ed XWE, un framework open source che gestisce l'accesso ai dati) ed un Data Server (ospitante ESRI-ArcSDE® e ORACLE®) entrambi in ambiente Windows® Server 2003.
La base dati è residente su ORACLE 10g con la componente spatial per la gestione del dato geografico.
Nella banca dati sono identificati due principali oggetti logici: gli interventi e le opere.
TerreLogiche ha avuto l'incarico di identificare, estrarre e migrare dall'infrastruttura dati esistente (residente sostanzialmente all'interno di un dabase ORACLE) le opere afferenti alla sola tipologia opere di trasporto della risorsa idropotabile (esemplificate in nodi, archi, invasi o prese).
I dati di interesse, una volta estratti, sono stati organizzati in ambiente QGIS desktop: per facilitarne la consultazione sono stati creati sei progetti QGIS (.qgs) consultabili tramite il software Open Source QGIS, uno contenente l'intera distribuzione del dataset e gli altri contenenti il ritaglio del dataset sulle cinque UTD di competenza (Cagliari, Palermo, Catanzaro, Napoli, Perugia).
Il ritaglio degli oggetti geometrici sui confini delle UTD è stato realizzato con applicazione di una fascia di rispetto di 20 km (Buffer).
La struttura di database dei layer è il risultato di operazioni di conversione, elaborazione e aggregazione delle tabelle presenti nel database ORACLE-SDO originario.
Per ogni layer è stato mantenuto il sistema di riferimento originale (EPSG: 32633, WGS 84 UTM 33).
Per la totalità dei dati geografici si è riscontrato uno spostamento consistente delle geometrie rispetto ad elementi geografici e oggetti presenti su altre cartografie. Per questo motivo, i progetti GIS presentano, oltre ai dati originali, una versione traslata cui è stata applicata una trasformazione lineare in modo da mitigare questo spostamento.
E' stato scelto come formato di database il GeoPackage (.gpkg), mentre alcune geometrie lineari sono state fornite in formato Shapefile, per assicurare l'importazione anche su progetti GIS precedenti.